Ave, o casuale lettore (a abitudinario, chi lo sa).
Questo è un seccato articolo di servizio.
In questo momento mi trovo mio malgrado affaccendato a modificare vecchi articoli e vecchie sezioni del sito perché una delle piattaforme dove si trovano le mie canzoni (non dirò quale perché si dice il peccato ma non il peccatore) ha pensato bene di aumentare in maniera spropositata la qualità dei propri servizi, e quindi mi sono accorto che, da non so quanto tempo, quando inserisco nelle mie pagine il player con le mie canzoni, le stesse sono perfettamente ascoltabili da computer ma non da dispositivi mobili. Direi decisamente una mossa al passo con i tempi.
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Evviva! Dopo anni di stasi mi sono deciso a dare una svolta al mio sito!
Fantastico! Bellissimo! Meraviglioso! E a quali grandiosi cambiamenti assisteranno i nostri occhi? A POCHISSIMI!
Eh già, perché, come diceva Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo:
bisogna cambiare tutto per non cambiare niente.
Ma con questo cosa voglio dire?
Semplicemente che gli anni passano, le tecnologie cambiano, i linguaggi evolvono e quello che funzionava una volta un bel giorno non funziona più. Quindi, anche solo per continuare a far sì che le cose continuino a funzionare come prima si rende necessario periodicamente mettere mano al codice per modificare le cose.
Il blog è morto.![]()
Era già moribondo da un po’.
Effettivamente gli ultimi articoli non è che fossero un granché.
Ha cominciato ad andarsene nel momento in cui, a mio insindacabile giudizio, aveva terminato il suo scopo (di cui avevo parlato qualche tempo fa).
E’ passato più di un mese.
Ebbene sì, è già passato più di un mese.
Dicevo, è già passato più di un mese (un mese e undici giorni, per l’esattezza) dall’ultimo articolo (che poi era un racconto breve) pubblicato su questo mio blog.

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