Era un tranquilla sera d’inverno, e mi accingevo a lanciare gli aggiornamenti del mio sito, quando improvvisamente mi cadeva l’occhio sull’elenco degli articoli e, colpo di scena, mi rendevo conto che non avevo pubblicato nemmeno un articolo nel 2024.

Colpo di scena ulteriore, non c’era neanche l’articolo che parlava del 2024 stesso (nessuno si azzardi a dire che i post non parlano; intanto perché non sto scrivendo in inglese, dove il verbo parlare non si usa per gli scritti, bensì in italiano, ma poi anche perché se fate leggere il post a un software di sintesi vocale questo parla davvero. Ma di che diamine sto blaterando?)

A quel punto decidevo di provvedere subito a colmare la grave lacuna, ma, come ben cantava un noto artista italiano:

tra il dire e il fare c’è di mezzo “e il” (e una rondella non fa primavera)

e così, come era tipico della migliore tradizione procastinatoria (di cui tra l’altro non ho mai fatto parte) decidevo di aspettare tempi migliori.

I tempi migliori tuttavia non arrivavano, ed arrivavano invece i tempi caldi, anzi caldissimi.

A quel punto non potevo fare altro che pubblicare l’articolo in estate, che nel frattempo era giunta piena di arroganza e di sudore.

E così, dopo tanto aspettare e tergiversare e procastinare, vedeva finalmente la luce il famigerato articolo sul 2024, che in realtà parlava solo di corbellerie visto che di fatto quell’anno (il 2024 appunto) mi aveva visto suonare dal vivo solo una volta (anzi mezza, visto che quando tale volta era arrivata era stata prontamente seguita da un bel temporale pieno di acqua, lampi e tuoni) e cioè quella qui riportata dopo i due punti:

  • Accordi Distratti: Festa di Fine Estate – Oratorio di Montanaso Lombardo – Lodi (LO) – Italia

Ecco, questo è quanto. Non è tanto, ma nemmeno un guanto… Che non vuol dire nulla, però fa rima.